Delirium d'immenso
Capita di ritrovarsi ad ascoltare il cuore battere come cinquantaquattro anni fa. Capita di emozionarsi sentendo note che risuonano nitide come se il tempo non fosse passato, o meglio come se ci fosse la possibilità di tornare indietro al momento esatto in cui tutto è iniziato. Ma non è usuale che, passati 55 anni, le emozioni del ricordo possano trasformarsi nella realtà viva, presente e tangibile. Le note musicali che ci fanno vibrare sono quelle suonate dal gruppo genovese dei Delirium, si, proprio gli storici esecutori di Jesahel nel 1972, quelli che hanno destabilizzato Sanremo portando il pop, iconico, dei figli dei fiori, nelle TV di tutti gli italiani. Erano in cinque, sul palco del Casinò. Ettore Vigo alle tastiere, Peppino di Santo alla batteria, Marcello Reale al basso, Mimmo di Martino alla chitarra e Ivano Fossati sotto i riflettori a cantare e abbaiare nel flauto. Fu un successo incredibile. Il complesso dei Sagittari, che di notte suonava nelle balere, aveva cambiato nome e genere musicale in pochi mesi, intraprendendo la strada del prog. E, dopo aver registrato l'album Dolce Acqua si trovarono catapultati nel mondo dei big. Ivano, il più giovane, fi chiamato alla leva. Fu sostituito da Martin Grice , flautista e sassofonista inglese. I lavori seguenti Lo scemo e il villaggio, e Viaggio negli arcipelaghi del tempo fecero la storia del prog italiano. Ora è uscito il nuovo disco della storica band italiana si intitola "Sesta strada lungo il tempo" ed è un nuovo capitolo di una avventura che pur evolvendosi ha mantenuto il carattere di un tempo. Certo, ora, a seguire le tastiere di Ettore Vigo e i fiati di Martin Grice (inossidabili) alla batteria ci sono il rocker Enrico Tixi alla batteria, il bassista Fabio Chighini, il virtuoso chitarrista Michele Cusato e Alessandro Corvaglia , una delle voci più belle del panorama musicale italiano.
Il disco ha raccolto una risposta ampiamente positiva da parte della critica specializzata, consolidando il valore del gruppo nel panorama progressive contemporaneo.
Ho letto recensioni che evidenziano la forte continuità con le radici anni '70. L'uso del flauto traverso, le tastiere d'epoca e l'alternanza tra momenti acustici e stacchi rock sono stati lodati per autenticità e coerenza stilistica.
Alchni critici hanno sottolineato la maturità compositiva ed esecutiva della formazione, la bellezza dei suoni (il mix è di Jonathan Grice , figlio di Martin). I brani, dicono, presentano strutture articolate, cambi di tempo ben inseriti e un'evidente cura per le dinamiche d'insieme. Per tutti il disco evita l'effetto mera "operazione nostalgia". La produzione moderna e pulita esalta la ricchezza degli strumenti senza snaturare l'anima folk-prog e mediterranea tipica della band.
Nel complesso, la stampa di settore concorda nel descrivere il lavoro come un album solido, elegante e pienamente riuscito, capace di soddisfare sia i fan storici del prog italiano sia i nuovi ascoltatori. Tutto bene. Scaricatelo, andatelo a comprare poi ne potremo parlare. Il bello, e questo è il vero punto del nostro piccolo articolo è che i Delirium saranno sul palco la sera del 13 agosto ( domani per chi legge) ad Alassio e quella del 14 a Genova. E qui scatta la lacrima di emozione. Consiglio a tutti gli appassionati di musica che stazionano nella riviera ligure di non mancare gli appuntamenti. Per la storia, la forza della loro musica, per quello che ci hanno dato, e per rispetto di chi continua a portare avanti i sogni di una vita e regalarli al pubblico. Se poi anche voi giovani volete sapere cosa è il Prog (il rock che diventa jazz e si camuffa da musica classica passando per il folk, la musica da film con la poesia dei testi che trasforma il tutto in emozione pura) correte ad ascoltarli, e non importa se hanno i capelli bianchi (non tutti).
13-8 ore 21,30 ad Alassio in Piazza Partigiani.
14-8 ore 21,30 Parco Comunale di Savignone Genova.
#musica #alassio #delirium #claudiocalzoni #prog #rock #italian
Il disco ha raccolto una risposta ampiamente positiva da parte della critica specializzata, consolidando il valore del gruppo nel panorama progressive contemporaneo.
Ho letto recensioni che evidenziano la forte continuità con le radici anni '70. L'uso del flauto traverso, le tastiere d'epoca e l'alternanza tra momenti acustici e stacchi rock sono stati lodati per autenticità e coerenza stilistica.
Alchni critici hanno sottolineato la maturità compositiva ed esecutiva della formazione, la bellezza dei suoni (il mix è di Jonathan Grice , figlio di Martin). I brani, dicono, presentano strutture articolate, cambi di tempo ben inseriti e un'evidente cura per le dinamiche d'insieme. Per tutti il disco evita l'effetto mera "operazione nostalgia". La produzione moderna e pulita esalta la ricchezza degli strumenti senza snaturare l'anima folk-prog e mediterranea tipica della band.
Nel complesso, la stampa di settore concorda nel descrivere il lavoro come un album solido, elegante e pienamente riuscito, capace di soddisfare sia i fan storici del prog italiano sia i nuovi ascoltatori. Tutto bene. Scaricatelo, andatelo a comprare poi ne potremo parlare. Il bello, e questo è il vero punto del nostro piccolo articolo è che i Delirium saranno sul palco la sera del 13 agosto ( domani per chi legge) ad Alassio e quella del 14 a Genova. E qui scatta la lacrima di emozione. Consiglio a tutti gli appassionati di musica che stazionano nella riviera ligure di non mancare gli appuntamenti. Per la storia, la forza della loro musica, per quello che ci hanno dato, e per rispetto di chi continua a portare avanti i sogni di una vita e regalarli al pubblico. Se poi anche voi giovani volete sapere cosa è il Prog (il rock che diventa jazz e si camuffa da musica classica passando per il folk, la musica da film con la poesia dei testi che trasforma il tutto in emozione pura) correte ad ascoltarli, e non importa se hanno i capelli bianchi (non tutti).
13-8 ore 21,30 ad Alassio in Piazza Partigiani.
14-8 ore 21,30 Parco Comunale di Savignone Genova.
#musica #alassio #delirium #claudiocalzoni #prog #rock #italian