Coppia, Doppiacoppia, Tris, Full(krug)
Milan – Lecce 1 – 0
Milan - Lecce, campionato di Serie A 2025-2026, si fa notare prima, durante e dopo l'acquisizione del risultato da parte dei padroni di casa per diversi motivi. Il primo è che dall'inizio del torneo è (solo) la terza occasione in cui i rossoneri schierano nella formazione iniziale Christian Pulisic e Rafael Leão. In verità, quando ciò accade, per sfruttare al meglio le capacità dell'americano, in portoghese funge più da terminale offensivo, da prima punta, che non da seconda, larga, sulla fascia sinistra, a manovrare per gli altri. Anche perché se con il Lecce, in casa propria, bisogna attendersi gli attacchi degli avversari per poi colpirli in contropiede siamo freschi. E tutto ciò un allenatore consumato e smaliziato come Massimiliano Allegri lo sa bene.
Non si abbandona a scommesse.
Lui.
Altra caratteristica della partita, in questo caso si può parlare di doppia coppia, è l'alternarsi sulla fascia sinistra di Pervis Estupiñan e Davide Bartesaghi mentre a destra si continua a ricorrere al solo belga Alexis Saelemaekers, che in alternativa ha solo il più che acerbo Zachary Athekame, il che sconsiglia qualunque allenatore a effettuare tale azzardo. Per una scelta che viene sistematicamente adottata a sinistra, a destra c'è il vuoto assoluto. È comprensibile la volontà di Max di non deprimere l'ecuadoregno ma di fatto questa doppia coppia logora e non poco l'asse destro e penalizza quello sinistro.
Il gruppo è fondamentale.
Si sa.
Un’altra doppia coppia che caratterizza questa strana partita di poker a San Siro è relativo a un’altra alternanza che parrebbe affacciarsi all’orizzonte societario. Il peggior Presidente della Storia sportiva dell’ACMilan sembra abbia trovato un investitore che gli permetterebbe di saldare il debito del Vendor Loan con il Fondo Elliott e contraendone uno nuovo con un altro: tale Comvest. Da Fininvest e Comvest al Far West. Il gioco di parole è più che doveroso. Se si realizzerà questa ipotesi significa che i tifosi rossoneri dovranno tollerare a lungo l’italo-americano più detestato dell’universo? Speriamo di no. Non me ne vogliano i sepolcri imbiancati che benedicono questo passaggio societario e i nuovi assetti che a me paiono persino peggiori del vecchio. A mio modo di vedere, finché questa tipologia di americani è presente in sede in Via Aldo Rossi come caschiamo… caschiamo male.
Tris. Tre giorni, più o meno, più meno che più, sono stati quelli a disposizione di Max e dei ragazzi per recuperare le tossine accumulate a Como e prepararsi per i confronti con Lecce e soprattutto Roma. A pensar con malizia si commette peccato ma quasi sempre ci si azzecca e vedere che in ogni occasione i rossoneri nei turni settimanali e infrasettimanali riposano e si preparano meno dei propri avversari. Per la carità, con la Roma si parla solo di qualche ora ma intanto… a voler cercare il pelo nell’uovo con i rossoneri capita sempre di trovarlo. Che il Milan non abbia santi nel Paradiso della Federazione mentre altre Società sì? È un dubbio, lecito, che sembra esser suffragato da qualche manina che sfugge alla rigorosa disciplina degli algoritmi che, poi, così tanto inflessibile non è.
Il full di questa immaginaria partita a poker tra Milan e Lecce è quella del cavallone tedesco Niclas Füllkrug, l’attaccante di scorta che il genio del calciomercato, CEO dei rossoneri, ha portato in soccorso di Max Allegri. Un atleta che gioca anche col dito del piede rotto. Un record. Nel mio immaginario, penso che il tedesco se lo sia infortunato non in una occasione di gioco ma nel prendere a calci nelle terga qualcuno ai piani alti della sede di Via Aldo Rossi, su imbeccata di milioni di tifosi… Il suo primo gol in rossonero è merito del belga Saelemaekers che gli ha confezionato una palla che stavolta Falcone, l’estremo difensore del Lecce non è stato in grado di acciuffare.
A tal proposito, il poker confezionato per la serata è relativo agli interventi prodigiosi effettuati proprio dal portierone dei pugliesi che almeno 4 volte ha salvato letteralmente il risultato e evitato ai suoi di prendere una sonante imbarcata. Al resto ci hanno pensato i rossoneri, decisamente con una pessima mira per tutta la serata. Le occasioni capitate a Gabbia gridano vendetta ma per i risultatisti va tutto bene così. Io, che in fin dei conti ho vissuto il milanismo dai tempi di Dolci... Tresoldi, non sono abituato al tavolo del poker e preferisco veder giocare del buon calcio. Il bel giuoco, come ha insegnato a noi tifosi un certo Presidente passato a miglior vita solo pochi anni fa, è sempre foriero di buoni risultati.
Buona Vita e Buon Campionato rossonero (non americano) a tutti.
Non si abbandona a scommesse.
Lui.
Altra caratteristica della partita, in questo caso si può parlare di doppia coppia, è l'alternarsi sulla fascia sinistra di Pervis Estupiñan e Davide Bartesaghi mentre a destra si continua a ricorrere al solo belga Alexis Saelemaekers, che in alternativa ha solo il più che acerbo Zachary Athekame, il che sconsiglia qualunque allenatore a effettuare tale azzardo. Per una scelta che viene sistematicamente adottata a sinistra, a destra c'è il vuoto assoluto. È comprensibile la volontà di Max di non deprimere l'ecuadoregno ma di fatto questa doppia coppia logora e non poco l'asse destro e penalizza quello sinistro.
Il gruppo è fondamentale.
Si sa.
Un’altra doppia coppia che caratterizza questa strana partita di poker a San Siro è relativo a un’altra alternanza che parrebbe affacciarsi all’orizzonte societario. Il peggior Presidente della Storia sportiva dell’ACMilan sembra abbia trovato un investitore che gli permetterebbe di saldare il debito del Vendor Loan con il Fondo Elliott e contraendone uno nuovo con un altro: tale Comvest. Da Fininvest e Comvest al Far West. Il gioco di parole è più che doveroso. Se si realizzerà questa ipotesi significa che i tifosi rossoneri dovranno tollerare a lungo l’italo-americano più detestato dell’universo? Speriamo di no. Non me ne vogliano i sepolcri imbiancati che benedicono questo passaggio societario e i nuovi assetti che a me paiono persino peggiori del vecchio. A mio modo di vedere, finché questa tipologia di americani è presente in sede in Via Aldo Rossi come caschiamo… caschiamo male.
Tris. Tre giorni, più o meno, più meno che più, sono stati quelli a disposizione di Max e dei ragazzi per recuperare le tossine accumulate a Como e prepararsi per i confronti con Lecce e soprattutto Roma. A pensar con malizia si commette peccato ma quasi sempre ci si azzecca e vedere che in ogni occasione i rossoneri nei turni settimanali e infrasettimanali riposano e si preparano meno dei propri avversari. Per la carità, con la Roma si parla solo di qualche ora ma intanto… a voler cercare il pelo nell’uovo con i rossoneri capita sempre di trovarlo. Che il Milan non abbia santi nel Paradiso della Federazione mentre altre Società sì? È un dubbio, lecito, che sembra esser suffragato da qualche manina che sfugge alla rigorosa disciplina degli algoritmi che, poi, così tanto inflessibile non è.
Il full di questa immaginaria partita a poker tra Milan e Lecce è quella del cavallone tedesco Niclas Füllkrug, l’attaccante di scorta che il genio del calciomercato, CEO dei rossoneri, ha portato in soccorso di Max Allegri. Un atleta che gioca anche col dito del piede rotto. Un record. Nel mio immaginario, penso che il tedesco se lo sia infortunato non in una occasione di gioco ma nel prendere a calci nelle terga qualcuno ai piani alti della sede di Via Aldo Rossi, su imbeccata di milioni di tifosi… Il suo primo gol in rossonero è merito del belga Saelemaekers che gli ha confezionato una palla che stavolta Falcone, l’estremo difensore del Lecce non è stato in grado di acciuffare.
A tal proposito, il poker confezionato per la serata è relativo agli interventi prodigiosi effettuati proprio dal portierone dei pugliesi che almeno 4 volte ha salvato letteralmente il risultato e evitato ai suoi di prendere una sonante imbarcata. Al resto ci hanno pensato i rossoneri, decisamente con una pessima mira per tutta la serata. Le occasioni capitate a Gabbia gridano vendetta ma per i risultatisti va tutto bene così. Io, che in fin dei conti ho vissuto il milanismo dai tempi di Dolci... Tresoldi, non sono abituato al tavolo del poker e preferisco veder giocare del buon calcio. Il bel giuoco, come ha insegnato a noi tifosi un certo Presidente passato a miglior vita solo pochi anni fa, è sempre foriero di buoni risultati.
Buona Vita e Buon Campionato rossonero (non americano) a tutti.